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Premio Eleonora Cantamessa 2021: i vincitori

Premio Eleonora Cantamessa 2021: i vincitori

Premio Eleonora Cantamessa 2021: i vincitori

Il consiglio di amministrazione di Cassa Galeno ha individuato i nomi dei dieci finalisti, e tra questi, dei tre vincitori delle borse di studio “Eleonora Cantamessa” del valore di 4.000 euro ciascuna.
Per questa edizione sono state  più di 100  le candidature che sono state presentate da parte di giovani medici.
Noi di Cassa Galeno desideriamo ringraziare tutti i candidati che hanno condiviso con noi le loro speranze, i loro obiettivi e progetti futuri.

I vincitori

Giulio Addari

Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Cagliari

Progetto: Organizzare una missione umanitaria di chirurgia ORL in Senegal. Il progetto è strutturato in:

  • reclutamento pazienti: selezione da parte dei colleghi otorinolaringoiatri dell’ospedale universitario di Dakar dei pazienti locali con difficoltà di accesso alle cure. Tra questi, molti pazienti necessitano di presa in carico chirurgica.
  • stabilire date e sede della missione: una volta selezionati i pazienti da operare, il candidato valuterà un periodo congeniale ai propri impegni professionali e a quelli dei colleghi senegalesi. Si sceglierà la struttura presso cui poter svolgere in sicurezza gli interventi.
  • una volta fatto ciò, il candidato partirà in missione umanitaria per due settimane. Periodo in cui svolgerà gli interventi dal lunedì al venerdì. Durante le sedute operatorie il candidato effettuerà attività di formazione agli specializzandi presenti sulle differenti tecniche chirurgiche.

 


 Alessia Guarnera

Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Roma

Progetto: L’encefalopatia ipossico-ischemica del neonato è una patologia estremamente grave che colpisce i bambini alla nascita con una prevalenza di 0.5-1/1000 nati vivi nei Paesi occidentali e di 6/1000 nei Paesi in via di sviluppo, presentando come causa più frequente la asfissia perinatale. La mortalità è purtroppo elevata, oscillando tra il 10% ed il 60% dei neonati affetti dalla suddetta patologia e le gravi sequele neurologiche interessano circa il 23% dei Pazienti.
Risulta fondamentale comprendere la prognosi dei neonati entro pochi giorni di vita al fine di una partecipazione cosciente e libera dei genitori alle attività terapeutiche o palliative. La consapevolezza di gravi danni e di gravi alterazioni del neurosviluppo dei neonati è una domanda fondamentale che viene posta alla Neuroradiologia Pediatrica poiché non sono stati ancora individuati con sicurezza dei biomarker che possano con efficacia predire la prognosi.
Lo scopo del progetto di ricerca è l’individuazione di indicatori in vivo precoci mediante la Risonanza Magnetica effettuata entro sette giorni dalla nascita ed in seguito alla ipotermia terapeutica che possano fornire in modo non invasivo informazioni sicure sulla prognosi dei neonati e dunque fornire una speranza o almeno una maggiore consapevolezza ai genitori dei nostri piccoli Pazienti.
In questo senso, la candidata vorrebbe che la diffusione – con i vari canali possibili – del progetto di ricerca possa contribuire a definire con sicurezza e tramite indicatori in vivo precoci la prognosi dei neonati (0-28 giorni di vita) garantendo una migliore possibilità di scelta terapeutica anche nei Paesi in via di sviluppo e in condizione di povertà. In siffatto modo, si consentirebbe di migliorare la definizione della prognosi e una più consapevole e precoce terapia nei precitati Paesi, con evidente impatto sociale.

 


Matteo Marcatili

Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Milano

Progetto: Il progetto di Ricerca proposto affronta il fenomeno della Farmacoresistenza in Psichiatria, un problema di grande rilevanza sanitaria, sociale ed economica. Il progetto si articola intorno alla realtà di un Servizio clinico-assistenziale di terzo livello denominato “Vademecum Fa.Re – Servizio per la Farmacoresistenza in Psichiatria”, di cui il proponente è ideatore e responsabile, già attivo presso l’Ospedale San Gerardo di Monza. L’attività di ricerca qui proposta si concentra sulla modellizzazione dei principali e più disabilitanti disturbi psichiatrici nelle forme più gravi e refrattarie ai trattamenti (quali, ad esempio, Schizofrenia resistente, Disturbo Bipolare refrattario, Depressione Maggiore resistente ai trattamenti, Disturbo Ossessivo Compulsivo resistente) attraverso una procedura sperimentale innovativa che impiega la tecnologia delle Cellule Staminali Pluripotenti indotte (iPSC). Tale tecnologia consente di derivare direttamente dai pazienti e in modo totalmente non invasivo ed eticamente sostenibile, popolazioni cellulari specifiche, quali ad esempio i neuroni, altrimenti difficilmente reperibili. Le possibilità di studio offerte da tale pionieristica metodica sono quindi potenzialmente illimitate e particolarmente adatte alla complessità di un tema come la Farmacoresistenza in Psichiatria, dove le conoscenze sull’eziologia e la patogenesi dei Disturbi o sui meccanismi molecolari alla base della risposta ai farmaci sono ancora molto parziali. Il progredire di tali conoscenze si rivelerà fondamentale e necessario per lo sviluppo di nuove terapie più selettive, tollerate ed efficaci.

Obiettivo primario
Attraverso tecniche di riprogrammazione cellulare, lo studio si prefigge di creare, partendo da cellule del sangue di pazienti, modelli cellulari umani in vitro per la comprensione dei seguenti disturbi psichiatrici farmacoresistenti:

  • Disturbi dello spettro schizofrenico
  • Disturbi dello spettro bipolare
  • Disturbi depressivi
  • Disturbi ossessivo-compulsivi
  • Disturbi d’ansia.

Obiettivi secondari
Utilizzare i modelli nell’obiettivo primario per lo studio dell’eziopatogenesi di tali disturbi psichiatrici farmacoresistenti e dei relativi meccanismi molecolari di resistenza ai trattamenti.

 


I finalisti

Dopo i vincitori, vi presentiamo i sette finalisti che riceveranno come riconoscimento della validità del proprio progetto una medaglia d’oro in occasione della cerimonia di premiazione che si terrà la prossima primavera.

Andrea Alberti

Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Bergamo

Progetto: DNA plasmatico di EBV come fattore prognostico nel cancro gastrico associato a EBV: uno studio multicentrico e prospettico.

Il Cancer Genome Atlas Research Network (TCGA) ha identificato quattro distinti sottotipi molecolari di cancro gastrico: virus di Epstein-Barr (EBV)-positivo, microsatellite instabile, genomicamente stabile e instabilità cromosomica. Il 9% dei tumori nello studio TCGA è stato identificato come EBV-positivo.

Il carico plasmatico di EBV-DNA è stato ben documentato come un marcatore efficace per distinguere la riattivazione dell’EBV associata alla malattia dalla presenza di EBV nei linfociti B benigni, nonché per lo screening diagnostico e il monitoraggio delle malattie associate all’EBV come il linfoma e il carcinoma nasofaringeo.

Il candidato propone per la borsa di studio lo studio prospettico multicentrico in pazienti con DNA GC correlato a EBV. Tutti i pazienti con una nuova diagnosi di cancro gastrico saranno sottoposti a screening per l’espressione di EBER sulla biopsia tissutale utilizzando l’ibridazione in situ a fluorescenza. Se positivo, verrà eseguita l’analisi del sangue per il DNA plasmatico dell’EBV.

In particolare, i tempi di raccolta saranno i seguenti:

  • Nei pazienti candidati solo all’intervento chirurgico, il prelievo di sangue verrà effettuato al basale e 4 settimane dopo l’intervento.
  • Nei pazienti candidati al trattamento perioperatorio, il test sarà eseguito al basale, due settimane dopo l’inizio del trattamento e poi ogni 4 settimane fino all’intervento. Dopo l’intervento chirurgico, il primo campione verrà prelevato dopo 4 settimane e ogni 4 settimane fino alla fine del trattamento medico.
  • Nei pazienti con malattia recidivante/metastatica, il primo campione verrà prelevato alla diagnosi, il secondo a 2 settimane dall’inizio del trattamento medico e poi ogni 4 settimane.

Durante il periodo di follow-up, il prelievo di sangue verrà effettuato ogni 3 mesi per il primo anno, ogni 6 mesi per il secondo, quindi una volta all’anno.

 


Melissa Alejandra Blas Anaya

Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Milano

Progetto: MEDICAL AND HEALTH CARE ASSISTANT IN CUZCO – PERU’ (associazione Volunteerword)
Obiettivo: contribuire nel migliorare l’assistenza sanitaria e medica tra le comunità locali in svantaggio sociale, collaborando con operatori sanitaridi ospedali, cliniche o centri medici.
Attività: lavorare in strutture sanitarie che forniscono cure primarie alle persone che risiedono nelle aree povere della città. Il lavoro sarà organizzato in turni diurni, affiancando e collaborando con medici ed infermieri locali. Le attività sono flessibili, possono variare ed includeranno attività di primo soccorso, medicazioni di ferite semplici e complesse, suture di ferite, somministrazioni di vaccini, supporto dei medici locali durante interventi chirurgici ed operazioni critiche e monitoraggio dei pazienti con patologie croniche.


Silvia Bressy

Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Torino

Progetto: Partecipazione al corso Professional diploma in tropical medicine & Hygiene che si tiene presso la London school of hygiene and tropical medicine. Il percorso di studi di tre mesi è basato su nozioni di malattie infettive tropicali e di sanità pubblica. E’ organizzato tramite seminari, lezioni frontali e attività di laboratorio. E’ ideato per i sanitari che lavorano e svolgono esperienze nei paesi del Sud del Mondo. L’obiettivo formativo è impartire solidi insegnamenti per saper affrontare le principali criticità clinico-sanitarie in un paese a risorse limitate e in condizioni precarie e di rischio. La durata del corso è di tre medi (settembre-dicembre) e l’impegno è dal lunedì al venerdì ore 9-17 con esame finale abilitante.


Marco Ceresoli

Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Bergamo

Progetto: Finanziare il progetto di ricerca: l’introduzione e lo sviluppo di un registro traumi presso l’ASST Monza, dove il candidato attualmente lavora. Il trauma riveste ancora oggi una delle principali cause di morbidità e di mortalità nella popolazione, soprattutto giovane, e rivesta un ambito in cui ancora tanto lavoro occorre a migliore la capacità del sistema sanitario nella gestione di tali pazienti. Un passo fondamentale per il miglioramento è quello di misurare le proprie performance per permettere una continua formazione del personale basata sulla revisione del proprio operato. Strumento indispensabile è quindi la costituzione di un registro trauma.

Il presente progetto ha lo scopo di sviluppare ed introdurre un registro traumi presso il trauma center di ASST Monza con l’obiettivo di migliorare la performance cliniche e fornire un supporto all’attività di audit clinico.

Scopo secondario all’istituzione del registro è quella di fornire un continuo flusso di dati per lo sviluppo di successivi progetti di ricerca clinica in ambito del trauma, con particolare riferimento agli effetti della temperatura e del trauma nella coagulapatia trauma-indotta e allo sviluppo di nuovi sistemi classificativi basati non solo sulla descrizione anatomica delle lesioni (sistema su cui si basa il sistema classificativo dell’Injury Severity Score ISS) ma che tengano conto anche del carico assistenziale fornito al paziente, della durata della degenza e dell’outcome clinico.


Maria Chiara Gatto

Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Roma

Progetto: L’insufficienza cardiaca è una malattia che impedisce al cuore il suo corretto funzionamento procurando al malato molte sofferenze esponendolo a ripetute ospedalizzazioni e ad elevato rischio i morte. L’utilizzo dei dispositivi cardiaci impiantabili (pacemaker biventricolari e defibrillatori) si sono mostrati in grado di migliorare la prognosi di questi pazienti e, grazie alla possibilità di essere costantemente monitorati a distanza, possono fornire precocemente informazioni cliniche fondamentali per la prevenzione delle riacutizzazioni tipiche di questa malattia. La telemedicina si muove in questo senso al fine di integrare le cure del malato cronico tra ospedale e territorio.
Scopo del progetto è creare una rete di collaborazione tra medici di medicina generale e cardiologi ospedalieri per la gestione dei pazienti con insufficienza cardiaca nell’ambito dell’Asl di Rieti. Il progetto prevede:

  • divulgazione ai medici di medicina generale della presenza di un ambulatorio dedicato allo scompenso cardiaco presso l’Ospedale di Rieti
  • possibilità per il medico di medicina generale di avvalersi del consulto in televisita con lo specialista artmologo sia per i pazienti con insufficienza cardiaca nota che per pazienti con insufficienza cardiaca di primo riscontro
  • possibilità di supportare il paziente e il medico di medicina generale attraverso il monitoraggio remoto dei dispositivi impiantabili.

Alessandro Morganti

Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Milano

Progetto: La richiesta della Borsa di Studio Galeno è a sostegno del futuro periodo di ricerca del candidato di 12 mesi presso la Stanford University (USA) iniziato il 1/9/2021, inserito nel suo percorso di dottorato presso il Politecnico di Milano.

Titolo del progetto: EVIDENCE-BASED DESIGN STRATEGIES FOR AUTISTIC PATIENT’S WELLBEING IN HEALTHCARE FACILITIES
Il Disturbo dello Spettro Autistico ha un’incidenza notevole ed in continua crescita nella popolazione mondiale, creando un problema di inclusione sociale fin dall’età infantile. Le disfunzioni sensoriali che lo contraddistinguono possono generare forte malessere nelle persone autistiche, e sono influenzate in larga parte da stimoli prodotti dagli ambienti fisici in cui vivono ogni giorno.

Un’ampia analisi della letteratura e delle normative ha evidenziato come non esistano ad oggi studi scientifici solidi o linee guida a cui riferirsi, che suggeriscano come progettare spazi pubblici e privati adeguati alle loro necessità. In questo modo anche gli spazi sanitari rimangono luoghi poco accessibili e fortemente disturbanti per gli utenti autistici che li visitano frequentemente, influendo negativamente sui loro percorsi di diagnosi e cura. Risulta quindi necessario definire strategie e linee guida progettuali basate su evidenze scientifiche per i luoghi di cura, attraverso il coinvolgimento degli utenti finali e di tutti gli stakeholders in un approccio multidisciplinare. La ricerca unisce l’expertise in tema architettonico proveniente dal Politecnico di Milano, insieme alla conoscenza clinica sull’autismo assicurata dall’Università di Stanford.

L’obiettivo del progetto di ricerca è quello di creare strumenti evidence-based per la valutazione e la progettazione di ambienti sanitari, sulla base delle esigenze degli utenti con autismo.

 


Paola Zagami

Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri di Messina

Progetto: Sviluppare un progetto di ricerca presso l’università della North Caroline (UNC), in accordo con una professoressa di fama internazionale incentrato nel valutare l’incidenza e il tipo di tossicità cardiovascolare (miocarditi, pericarditi, endocarditi, alterazioni del ritmo, vasculiti) in una coorte retrospettiva di pazienti affetti da vari tipi di tumore solido, in trattamento immunoterapico che comprenda agenti di ultima generazione (anti PD1 PDL1 anti ICOS anti TIGIT) all’interno di protocolli di ricerca di fase 1 (ph1). Parte di questo progetto verrà eseguito (e se necessario, modificato) in una coorte di pazienti oncologici trattati presso l’università della North Caroline (UNC) USA.