Cultura medica

La sindrome delle apnee notturne (prima parte)

La sindrome delle apnee notturne (prima parte)

dott. Francesco Riva

La sindrome delle apnee notturne (OSAS) è un disturbo del sonno ad eziologia multifattoriale caratterizzato da episodi di totale-parziale ostruzione delle prime vie aeree durante il riposo notturno, con presenza di attività dei muscoli respiratori diaframmatici e assenza di flusso aereo oro-nasale. A ciò si associa desaturazione ossiemoglobinica e ipercapnia.

Il ruolo del diaframma

Per comprendere cosa si intende per disturbo respiratorio del sonno è necessaria una breve premessa sulla fisiologia umana. L’organismo umano come qualunque macchina è una struttura a cui necessita, per svolgere le sue funzioni, di energia. L’ossigeno (O2) è una molecola indispensabile per lo sviluppo di energia nelle cellule umane e quindi nei nostri organi. Per questo motivo esistono allarmi e sistemi di sicurezza per evitare che gli organi non vengano bene ossigenati. Tutti questi sistemi sono controllati dal cervello.

L’ossigeno entra nel corpo tramite le vie aeree risucchiato dal naso e dalla bocca grazie soprattutto al muscolo diaframma, la cui attivazione automatica è controllata da recettori che misurano costantemente la quantità di O2 e dal cervello. Il diaframma muovendo la gabbia toracica aspira aria nel polmone. L’aria aspirata tramite il naso e la bocca passa nella gola, nella trachea,  nei bronchi, ed infine negli alveoli dove l’O2 contenuto nell’ aria passa all’ interno dei vasi sanguigni per raggiungere tutte le cellule del corpo. Quindi maggiore è la dimensione del tubo che porta l’aria con l’O2 e minore è il lavoro del muscolo diaframma; viceversa minore è il suo diametro maggiore è la fatica sostenuta dal diaframma.

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Nel sonno, per la posizione assunta dal corpo ed il rilassamento dei muscoli che mantengono pervie le vie aeree, si determina una fisiologica riduzione del calibro delle prime vie aeree. Se le vie di passaggio dell’aria sono ridotte di calibro o ostruite i muscoli dovranno fare più fatica a far passare l’aria, per compensare ciò il diaframma dovrà far aumentare la velocità dell’aria per consentire una sufficiente ossigenazione. Ciò si ottiene aumentando la forza di aspirazione dell’aria con una fatica maggiore proprio quandoanche il muscolo diaframma dovrebbe riposarsi.(fig 1,2).

Il russamento è un rumore respiratorio causato dall’aria che passando veloce contro le parti molli delle vie aeree le fa vibrare. In queste condizioni il flusso di aria può ridursi di oltre il 50% (ipopnee) o arrestarsi per alcuni secondi (apnee).(fig3,4)
In alcuni pazienti il russamento o il maggior sforzo respiratorio è sufficiente ad alterare la qualità del sonno; in altri al russamento si possono associare le apnee e quindi determinare la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS).

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS), è una condizione caratterizzata da 5 o più episodi di apnea per ogni ora di sonno (indice di apnea) o da un numero di apnee e ipopnee superiore a 10 episodi per ogni ora di sonno (indice di apnea/ipopnea).
Il disturbo è estremamente frequente dal momento che sembra riguardare dal 10 al 30% della popolazione.

Sintomi nell’adulto

  • Eccessiva sonnolenza diurna
  • Risveglio alla mattina con evidente sensazione di non aver riposato durante il sonno
  • Difficoltà di concentrazione e memoria
  • Sensazione di stanchezza
  • Frequente mal di testa alla mattina. Circa la metà delle persone con apnea notturna riferisce di avere spesso mal di testa.
  • Bruciore al petto o di un sapore acido in bocca durante la notte.
  • Gonfiore delle gambe.
  • Alzarsi durante la notte per urinare.
  • Sudorazione e affaticamento toracico mentre si dorme.

I sintomi dell’apnea notturna che possono essere notati da altri sono:

  • Episodi di mancanza di respirazione durante il sonno (apnea) spesso confusi con una pausa nel russamento. L’ arresto respiratorio può avvenire da un minimo di 5 volte l’ora (apnea notturna lieve) fino a più di 50 volte all’ora (apnea notturna grave). Il numero di episodi apneici determina la gravità della patologia.
  • Russamento molto rumoroso. Quasi tutte le persone che soffrono d’ apnea notturna, russano. Non tutti i russatori hanno apnee notturne. Un sonno irrequieto può essere indice di russamento in quanto il movimento nel sonno del paziente è dettato dalla sensazione di soffocoamento.

Sintomi nei bambini

In pazienti in età pediatrica i sintomi variano in relazione all’età. Nei bambini di età inferiore ai 5 anni, i sintomi sono il russamento, respirazione con la bocca, sudorazione, irrequietezza e frequenti risvegli. In bambini con età superiore ai 5 anni, i sintomi sono il russamento, enuresi, scarso rendimento a scuola, e non cresce più rapidamente come dovrebbero per la loro età. Questi bambini possono avere anche problemi di comportamento e una capacità di attenzione breve.

Fattori predisponenti

I fattori predisponenti alle apnee notturne nell’adulto sono:

  • il sesso maschile
  • l’età avanzata
  • l’obesità
  • l’aumento della circonferenza del collo

Le cause dell’OSAS sono sempre riconducibili ad una o, spesso, più ostruzioni concomitanti delle vie aeree superiori a diversi livelli.

Fattori anatomici predisponenti:

  • Anomalia funzionale dei muscoli dilatatori dell’orofaringe come il genioglosso
  • Alterata funzione o l’alterato controllo nervoso dei muscoli orofaringei
  • Ipertrofia adenotonsillare
  • Stenosi nasale
  • Macroglossia
  • Palatoschisi
  • Malformazioni cranio-facciali

Complicanze

Russamento e sonnolenza sono i due sintomi cardini, rispettivamente, in ciascuno dei due gruppi e compromettono entrambi la vita sociale (per la riduzione delle performances intellettive) e familiare. Studi statistici rivelano come gli incidenti stradali, causati da sonnolenza, siano molto più frequenti nei pazienti affetti da patologia OSAS. I pazienti OSAS, infatti, non avendo un sonno ristoratore, ma qualitativamente alterato da frequentissimi microrisvegli, manifestano stanchezza al risveglio, che si protrae durante tutto il giorno.

Il bambino che così come l’adulto può essere affetto da tale sindrome, causata spesso da un’ostruzione al flusso aereo a livello adeno-tonsillare, ha spesso problemi scolastici con difficoltà d’apprendimento, irrequietezza, aggressività ed alterato rendimento scolastico. La sintomatologia in genere è, spesso, aggravata, ancora di più nell’obeso, da complicanze gravi e spesso vitali, che riguardano organi nobili importanti e primi fra tutti l’apparato cardio-circolatorio ed il sistema nervoso centrale. Proprio nell’obeso che si trova, già di per sé, a fare i conti con un sovraccarico di lavoro non indifferente, l’ipossigenazione marca ed accelera l’insorgere di complicanze gravissime:

·      Ipertensione arteriosa sistemica
·      Ipertensione polmonare
·      Aritmie
·      Insufficienza cardiaca
·      Infarto
·      Ictus
·      Stato ipossico-ipercapnico
·      Morte improvvisa nel bambino

(fine prima parte)

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